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Ecco come è stata vissuta un’escursione sul Monte Velino da parte di un giovanissimo che in quinta elementare l’ha raccontata in un suo tema:
Avezzano 16 Settembre 2010 Ricordi delle vacanze
Io ricordo che il giorno otto agosto sono andato sul Velino con mio padre. Quella mattina ero eccitatissimo, mi sono lavato e vestito e siamo andati nella piazza di Magliano. Alle ore sette camminavo e sentivo un odore buonissimo di camomilla e il venticello fresco che si batteva su di me, sentivo anche i grilli che saltavano da una pianta all’altra. Continuammo a camminare faticosamente e ogni tanto facevamo delle soste mangiando panini con la nutella o snack al cioccolato per darci energia. Alle ore dieci siamo arrivati al rifugio Capanna di Sevice 2119 metri, successivamente dopo esserci riposati ci siamo incamminati per la vetta del monte. Dopo due ore di cammino siamo arrivati su, ho visto una madonnina e una croce. Sentivo il sole che si batteva su di me e il dolce profumo della natura, dopo sono risceso. Un socio del nostro gruppo ha detto: “Vogliamo andare anche su monte Sevice?” e tutti hanno accettato. Su quel monte c’era una madonnina e una piccola croce, siamo scesi esausti ma ce l’ho fatta. Abbiamo pranzato al rifugio con un piatto di pasta buonissima. Quando ero in macchina mi sono reso conto che sono andato sulla vetta del Velino. Quell’esperienza è stata meravigliosamente bella.
“Che dire di questo saggio? Non possiamo far altro che pubblicarlo e unirci al “Bravo” della maestra. Quando salirà di nuovo su quella vetta Federico Leonardi ricorderà sempre con piacere quel profumo e quelle sensazioni provate nella sua prima escursione” |
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