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L'ALLENAMENTO
 

L'Escursionismo  richiede una certa preparazione fisica e comunque un po' di allenamento, soprattutto se le gite prevedono il superamento di dislivelli notevoli.
Generalmente, nei cartelli che si trovano sui sentieri o nella descrizione della gita riportata sulle guide, è indicata la lunghezza del percorso espressa in ore di cammino o in metri di dislivello. Mediamente si possono percorrere 350 m di dislivello in un'ora di cammino in salita (ovvio che questo dipende dall'allenamento e dal fisico di ciascuno di noi), mentre si considera la metà del tempo per l'identico tragitto in discesa.
E' evidente che se una gita prevede di superare 1000 m di dislivello in circa 3 ore, sottintende che l'escursionista abbia un allenamento tale da permettergli di camminare per diverse ore senza arrivare stremato alla meta, considerando che poi deve anche tornare indietro.
Questo solo per sottolineare che è importante scegliere un itinerario adatto alle proprie capacità tecniche e fisiche.
Ma non preoccupatevi: la montagna offre di tutto. Anche le gite più brevi per chi inizia a muoversi per la prima volta su sentiero o per chi desidera fare una bella passeggiata con la famiglia o i figli più piccoli: anche nell'escursionismo esistono itinerari con difficoltà più o meno accentuate. Bisogna quindi saper scegliere le proprie gite: in tutte le guide è indicato il grado di difficoltà complessivo dell'itinerario, secondo sigle convenzionali.
Al riguardo è consigliato consultare le "scale delle difficoltà".

FORMA FISICA, ABBIGLIAMENTO, ATTREZZATURA

Per intraprendere le escursioni sui “nostri monti” non è indispensabile essere atleti. Basta un minimo di forma fisica, predisposizione ad attività aerobica in spazi aperti e sapersi adattare alla variabilità delle condizioni (meteo e non) esterne.

Si deve tener presente comunque che in montagna, una persona con un discreto allenamento di base, percorre in salita circa 300 metri di dislivello in un’ora di cammino.

Per l’abbigliamento ognuno scelga in base alle proprie possibilità e caratteristiche corporee (adattamento e sopportazione al caldo/freddo), ricordando che comunque la “stratificazione a cipolla” è una buona regola da seguire. Particolare cura si dovrà invece avere per le calzature, che dovranno essere da escursionismo, tipo pedule o scarponcini alti alla caviglia. Non dovranno mai mancare inoltre nello zaino una giacchetta antivento del tipo k-way ed una mantellina antipioggia (in caso di dubbi sulle condizioni meteo).  Come attrezzatura base si consiglia l’uso di uno zaino leggero, che possa contenere tutto l’abbigliamento necessario (“a cipolla”),oltre alle provviste idriche (sempre una borraccia!) ed alimentari. I più accorti non tralasceranno l’uso di bastoncini da escursionismo (ma può andare bene anche un buon vecchio bastone di legno), un minimo di pronto soccorso (qualche cerotto,una benda,salviette disinfettanti),un accendino o fiammiferi e una piccola torcia elettrica potrebbero tornare utili “facendo un po’ tardi”. Se vi dilettate con l’uso delle carte una bussola è senz’altro indispensabile. E’ comunque preferibile portare con sé uno zaino un po’ più “carico” che rimpiangere indumenti per ripararsi dal freddo,dal vento o dalla pioggia magari lasciati a casa o nell’auto.