MONTE VELINO

 

 


Colosso Velino da sempre guardiano
aleggi, superbo dal cielo sul piano
di neve, tempeste tu triste retaggio
la grigia criniera, dal mitico saggio.

Insidia perenne del giovane alpino
spietato rinnovi l’umano destino
per chi sulla cima voleva gustare
radiosi orizzonti ed a casa tornare.

La vetta solenne s’innalza all’Eterno
novella Babele, d’estate e d’inverno
Oh! Scrigno silente, di storie passate
di amori nascosti, di vite squassate.

Tu arido, avaro e sempre brullo
selvaggio, scarnito, dal nome fanciullo
m’additi l’arrivo qual Stella Polare
vedendo le gobbe, io posso tornare.

Eterno Velino che regni sovrano
che segni le sorti del basso Magliano
aurore di pace, tramonti sereni
tu possa ammirare e… avvinto mi tieni.

Maestoso Velino d ‘Abbruzzo la stella
Insieme a Gran Sassoed il mito Maiella
In ogni contrada portero’ nel cuore
La nostalgia di chi, lontano, ne muore.


Pietro Antonini